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Erasmus a Lione e lavoro in giro per l’Europa: intervista a Erika!

May 20, 2013
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Abbiamo intervistato Erika, da San Giovanni La punta provincia di Catania. Erika è una neolaureata in “Cooperazione internazionale, tutela dei diritti umani e dei beni etno-culturali nel Mediterraneo e in Eurasia”  all’Università di Bologna. Nell’anno accademico 2011/2012 ha partecipato al progetto Erasmus perché aveva voglia di vivere un’esperienza internazionale che avrebbe arricchito non solo il suo bagaglio di vita vissuta ma anche, e soprattutto il suo Curriculum Vitae, con destinazione Lione perché partiva già da una buona conoscenza linguistica che le avrebbe facilitato la vita e lo studio. Durante il periodo Erasmus ha potuto approfondire la conoscenza della multiculturalità francese grazie alla stesura della sua tesi intitolata “Francia e Algeria, uno sguardo al passato per capire meglio il presente”. Dopo l’esperienza Erasmus visto la difficoltà a trovare lavoro in Italia e la sua voglia di (essere sempre più internazionale) vivere un’altra esperienza all’estero ha scelto di partecipare al progetto Leonardo che consiste in una borsa di studio che ti permette di effettuare una esperienza lavorativa all’estero.

Ecco la sua intervista

Ciao Erika, Cosa pensi che ti abbia lasciato la tua esperienza francese come bagaglio personale e professionale ?

L’Erasmus mi ha permesso di allargare i miei confini mentali, di conoscere gente di tutto il mondo e di confrontarmi con un sistema universitario assolutamente diverso rispetto a quello italiano. Professionalmente parlando il mio bagaglio si è arricchito di un certificato rilasciato dall’Istituto che ho frequentato, che gode di un certo prestigio in Francia. Negli 8 mesi di vita lionese ho anche vissuto due esperienze lavorative, una come traduttrice/assistente e l’altra come guida in un museo (tirocinio curriculare), oltre ad aver migliorato le mie capacità pratiche nei due settori il fatto di aver lavorato all’estero, in un ambiente multiculturale, da un po’ più di rilievo al mio CV.

Quali sono state le principali differenze nel mondo universitario ?

Prima di rispondere a questa domanda devo premettere che io non ho frequentato la comune “Fac”, ma un “Institut d’etudes politiques”, una sorta di scuola d’eccellenza (senza alcun merito e solo perché la mia facoltà è gemellata con l’IEP) strutturata in maniera diversa rispetto alle facoltà normali. Detto ciò il sistema universitario mi è sembrato assolutamente diverso. Lo studio in Italia e prettamente nozionistico, quando vai agli esami devi aver acquisito il maggior numero di informazioni possibili, raramente ti viene chiesto di ragionare. In Francia è fondamentale seguire, prendere appunti ed intervenire. Per gli esami (sempre scritti) è sufficiente rivedere i propri appunti; non ci sono manuali obbligatori ma testi suggeriti per approfondire argomenti ritenuti interessanti. Francamente non trovo nessuno dei due sistemi pienamente vincente. L’approccio allo studio in Italia è, come ho già detto, troppo nozionistico, ma lo stile alla francese mi sembra che pecchi un po’ di superficialità.

Cosa pensi dello stile di vita francese?

 

Beh… la Francia è un bel paese, Lione è una città stupenda con delle grandi potenzialità, è anche una città viva ma potrebbe esserlo molto di più. I francesi invece non mi convincono al 100% J…li trovo un pò troppo “falsi e cortesi” ma ovviamente con le dovute eccezioni, ho vissuto per 8 mesi con un ragazzo francese e mi sono trovata molto bene! Al di la di queste considerazioni la cosa che ho apprezzato della Francia è che esiste ancora una parvenza di stato sociale, agli studenti per esempio è concesso un aiuto economico per pagarsi l’affitto.

Potresti dare un giudizio alla gastronomia e al vino francese?

Vino e formaggi ottimi. Croissants e pains au chocolat prelibati. La cucina francese è buona questo è innegabile ma è troppo elaborata per i miei gusti…per cui quando hanno tempo e si impegnano ai fornelli rendono, ma nella quotidianità mangiano male i cugini d’oltralpe.

Qual è i luogo più bello che hai visitato? E perché ?

Non ho viaggiato molto nei mesi di Erasmus, conoscevo già un pò la Francia, comunque sono ritornata a Parigi e l’ho trovata sempre più bella.

Quali difficoltà ha incontrato nella tua permanenza? Come le hai superate?

Forse la difficoltà più grande è stata prepararmi per gli esami, perché erano tutti concentrati nella stessa settimana e avevo paura di impazzire…ma alla fine studiando e stringendo i denti e andata!

Quali consigli daresti alle persone che sono in procinto di partire per la Francia?

Trovati una casa prima di partire, o comunque muoviti in largo anticipo se non vuoi impazzire, e studia/ripassa la lingua.

Raccontaci in breve la tua esperienza lavorativa a Bruxelles?

Sto facendo un tirocinio in una società di consulenza italiana, offriamo consulenza alla Commissione Europea nella ricerca degli esperti da spedire in giro per il mondo ad implementare progetti di cooperazione. Non è il lavoro dei miei sogni, è un lavoro “da ufficio” poca poesia e molta amministrazione ma sto imparando tanto e questo mi da una bella soddisfazione.

Pensi di continuare a vivere all’estero o tornerai in italia?

Tornerò in Italia a breve ma per il momento continuerò a cercare qua a Bruxelles, sento che la mia vita fuori dal bel paese non può concludersi così…mi piace stare all’estero lo trovo più stimolante che stare in patria, imparo nuove lingue, conosco nuove culture, mangio nuovi cibi…e bevo nuove birre.

Rodolfo Borgese

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