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Insegnante in Francia: la storia della giovane Luciana

February 21, 2013
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Luciana Carbonara, 27anni, giovane laureata italiana lavora come assistente di lingua italiana presso una scuola primaria di Niort, regione Poitou-Charentes, nel dipartimento delle Deux-Sèvres. 
Dal mese prossimo lavorera’ in un collège e in un liceo.
Ecco la sua intevista.

Ciao Luciana, ci puoi dire come hai potuto cogliere questa opportunità?

Sono venuta a conoscenza del bando Progetto Leonardo navigando sul portale UNIIBA.

Quali sono le differenze tra Francia e Italia nel mondo della scuola?

Il sistema scolastico francese è gestito dall’autorità statale centralizzata, le Ministère de l’Education Nationale sulla base di valori laici che appaiono profondamente sentiti e tenuti in grande considerazione. La scuola francese è così organizzata:

école maternelle – dura 3 o 4 anni, dai 2 o 3 anni di età ai 6 anni;

école élémentaire – dura 5 anni, dai 6 anni di età agli 11 anni;

Scuola materna ed elementare costituiscono la scuola primaria (école primaire), che prevede 3 cicli di 3 anni ciascuno: cycle des apprentissages premiers : i 3 primi anni della scuola materna.

cycle des apprentissages fondamentaux: l’ultimo anno della scuola materna più i due primi anni della scuola elementare.

cycle des approfondissements : i 3 ultimi anni della scuola elementare.

Orari: 26 ore settimanali : 4 giornate intere di 6 ore (3 ore alla mattina e 3 al pomeriggio) e una mezza giornata di 3 ore (di solito il sabato matina).

le collège – dura 4 anni, dagli 11 anni di età ai 15 anni ed è organizzato in 3 cicli: il primo anno è il ciclo di consolidamento, il secondo e terzo anno il ciclo centrale, il quarto anno il ciclo di orientamento.
Orari : da 27 a 30 ore settimanali in 9 o 10 mezze giornate.

le lycée – Esso prevede :
– il liceo generale o tecnologico : 3 anni dai 15 ai 18 anni di età. Finisce con l’esame di maturità (bacalauréat, chiamato comunemente bac).
– il liceo professionale : 2 anni per un ciclo corto, 4 anni per arrivare fino alla maturità professionale. Prepara al mondo del lavoro.

La maturità (Bac), è ormai il diploma indispensabile per la maggior parte degli studenti. Da precisare che la scuola inizia i primi di settembre e finisce i primi di luglio duranti i quali si intervallano quasi ogni mese due settimane di vacanze a seconda dell’académie di riferimento: vacances de la toutssant (a cavallo tra ottobre e novembre); vacances de noel (dicembre- gennaio); vacances d’hiver(febbraio-marzo); vacances de printemps( aprile-maggio), vacances d’été (due mesi luglio e agosto).

Luoghi francesi: qual è il tuo preferito e perché?

Per me questa è la seconda volta in Francia. Ho vissuto per sette mesi ad Annecy nella regione Rhone-Alpres,nel dipartimento dell’Alta Savoia, sempre come assistente di lingua italiana presso tre diverse scuole primarie.
Preferisco quella zona sia perchè era meglio collegata con l’Italia e soprattutto perchè la città offriva cose più interessanti come il Festival internazionale del film di animazione di Annecy (all’inizio di giugno), les Noctibules (a luglio) così come il festival del film italiano (all’inizio diottobre).
E inoltre la città era sempre in “movimento”, pieno di giovani e di vitalità dove non ci si annoiava mai!


Cosa pensi del costo della vita in Francia?

La vita non è così poi tanto costosa come si crede,più o meno è simile all’Italia,. Con 30 euro riesci a fare la spesa una volta a settimana! L’unica lamentela è che se vuoi viaggiare nei paesi limitrofi, il treno costa tantissimo!

Cosa cambieresti della Francia? E dell’Italia?

In Francia, sia qui a NIort che ad Annecy rispettano tutti il codice della strada in modo impressionante, infatti è stata una delle prime cose che ho notato, non appena ti accingevi ad attraversare la strada sulle strisce pedonali le macchine anche ad una velocità sostenuta sono pronte ad inchiodare per lasciarti passare! strepitosamente generosi e gentili. Il senso del dovere è profondamente sentito, per esempio anche in macchina, il passeggero che siede dietro deve indossare la cintura di sicurezza! Per me risulta “strano” forse perchè vengo da un paese del sud dell’Italia dove purtroppo tutto questo senso civico non esiste!
C’est le bazar, come direbbero qui in Francia.

Quanto è stato importante il tuo livello di conoscenza della lingua francese all’inizio della tua esperienza?

La conoscenza della lingua francese per me è fondamentale in quanto mi ha permesso subito di trovarmi a mio agio con i francesi, interagire con i miei colleghi a scuola, diversamente, non so quanto sarei riuscita a rimanere così a lungo in Francia. Avere una minima conoscenza della lingua risulta essere importante anche per allargare le conoscenze al di fuori del contesto lavorativo.
Che consiglio daresti a chi è ancora in Italia ma vorrebbe trasferirsi all’estero?

Avere molta pazienza, essere flessibili e sapersi adattare a nuove situazioni. Avere almeno una conoscenza base della lingua del posto di destinazione per avere un impatto meno traumatico con la nuova realtà!

 

Cristiano Prudente

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