Welcome to Magazine Premium

You can change this text in the options panel in the admin

There are tons of ways to configure Magazine Premium... The possibilities are endless!

Member Login
Lost your password?

Lavorare a Disneyland Paris: l’esperienza di Marta!

February 19, 2013
By

Marta, 27 anni, è laureata in Lingue e Letterature Straniere.

Marta

Ha lavorato per sette mesi al  parco divertimenti Disneyland Resort Paris,  come hostess all’accoglienza turisti.

Il suo sogno è diventare interprete. Ecco la sua intervista.

Ciao Marta, ci puoi spiegare come hai avuto questa opportunità?

Avevo letto nelle bacheche della  facoltà di Lingue e Letterature Straniere di Bari degli avvisi in cui c’era scritto che ci sarebbero state le selezioni per Dineyland Resort Paris.

Quanto è importante per uno studente italiano all’estero la conoscenza della lingua francese? Che consigli potresti dare, in base alla tua esperienza, da questo punto di vista?

Nel mio caso la conoscenza della lingua francese è stata fondamentale, non sarei mai stata assunta se non l’avessi conosciuta. Penso che per qualsiasi lavoro o attività che si decide di intraprendere in Francia, una minima conoscenza del francese sia necessaria soprattutto per iniziare a integrarsi nell’ambito lavorativo e iniziare a tessere rapporti anche al di fuori del lavoro. Consiglierei quindi di fare un corso di francese prima di partire anche solo per avere una conoscenza superficiale della lingua.

 Parigi da vivere: quali sono i lati positivi e quelli negativi della Ville Lumière, quali le prime difficoltà e come sei riuscita a risolverle?

A Parigi c’è una vita culturale molto dinamica, ci sono tante cose da fare tutte insieme: mostre, cinema, teatro, concerti, musei ecc.,, i servizi pubblici sono efficentissimi tra métro, tramway, autobus e noctabus, e poi c’è la famosa “sécurité sociale”: la CAF, ovvero la Cassa per le Allocazioni Familiari, che paga una parte dell’affitto ai ragazzi al di sotto dei 26 anni per permettere loro di vivere in modo autonomo senza gravare troppo sulle spalle de genitori. Tra i sui lati negativi c’è senz’altro il clima che è rigido anche d’estate, la vita è un po’ cara ma bisogna sapersi organizzare e poi riguardo alla sicurezza si deve fare attenzione come tutte le città.

 Quali sono le motivazioni che ti hanno spinto a lavorare fuori dall’Italia? Pensi di aver fatto una scelta giusta? E perché?

Volevo perfezionare la conoscenza della lingua francese e poi conoscere una nuova realtà diversa da quella provinciale. Vivere in una delle piu grandi metropoli del mondo e lavorare per un’azienda come quella della Disney è stata un’esperienza unica che mi ha permesso di crescere da un punto di vista professionale ma anche umano. Senz’altro una scelta che rifarei.

Cosa ti è mancato dell’Italia e cosa ti manca di Parigi?

Dell’ Italia mi mancava assolutamente il sole, il mare, il buon cibo e la famiglia. Di Parigi mi manca tutto, dal gironzolare nei quartieri e mercatini ai buonissimi croissants, dall’odore della metropolitana alle brasseries!


Cristiano Prudente

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , ,

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *