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Letizia: le sue esperienze in Francia

June 11, 2013
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Abbiamo intervistato Letizia, di Lecce.

Ha la laurea specialistica in lingue e letterature euroamericane conseguita nel 2010. Successivamente ha vinto il concorso MAE-CRUI e ha fatto tre mesi di stage ( autofinanziandosi ) presso il consolato d’Italia di Lille ( regione Nord-pas-de-Calais ).Questa però è stata la sua seconda esperienza in Francia, la prima volta e’ stata 5 mesi a Nantes ( pays de la Loire ) dopo aver vinto la Borsa Erasmus.  

Ciao Letizia ci puoi spiegare come hai trovato queste opportunita’?
La prima volta ho partecipato al Programma Erasmus, terzo anno di Università. La seconda volta cercavo su internet un’occasione  per poter fare un’esperienza lavorativa all’estero e mi sono imbattuta nel Programma MAE-CRUI.


Quanto è importante per uno studente italiano all’estero la conoscenza della lingua inglese e francese? Che consigli potresti dare, in base alla tua esperienza, da questo punto di vista?
Avere almeno una base di francese o di inglese può essere utile soprattutto nei primi tempi in cui arrivi nel paese straniero, dove si può aver bisogno di chiedere informazioni, inoltre ti aiuta ad integrarti e a non sentirti completamente un pesce fuor d’acqua.

Francia da vivere: quali sono i lati positivi e quelli negativi della Francia, quali le prime difficoltà e come sei riuscita a risolverle?
Lati positivi:1.sia a Nantes che a Lille i mezzi di trasporto sono efficientissimi,2. Le boulangeries e le patisseries 3. Agevolazioni per gli studenti: grazie al caf mi dimezzarono l’affitto
Lati negativi: 1Gente poco socievole e disponibile, soprattutto a Nantes 2 odore di aglio in tram di prima mattina
Mi sono trovata in difficoltà solo la prima volta, perchè era la prima volta che mi trovavo da sola in un paese straniero e non sapevo bene come muovermi, fortunatamente all’Università incontrai delle persone che mi hanno aiutata e poi è andato tutto benissimo!
Quali sono le motivazioni che ti hanno spinto a studiare e lavorare fuori dall’Italia? Pensi di aver fatto una scelta giusta? E perché?
Sono andata a studiare fuori perchè è sempre stato il mio sogno, ho studiato lingue straniere e non c’è modo migliore di imparare la lingua e migliorare le proprie conoscenze linguistiche se non andando in un paese dove si parlano. Andare all’estero per me è uno stimolo ed un arrichimento, si viene a contatto con mondi diversi dal tuo e la mente si apre.
Cristiano Prudente

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