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Parole Francesi che sembrano Italiane: occhio ai “falsi amici”!

November 19, 2012
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Quando si impara una lingua straniera bisogna fare attenzione ai cosiddetti “falsi amici”. 

Si tratta di parole insidiose per gli ignari viaggiatori che somigliano ad altre parole della propria lingua madre ma il cui significato può essere totalmente diverso.

Vi proponiamo un elenco dei “falsi” amici più pericolosi della lingua francese per noi italiani, in modo che sarete pronti ad evitare brutte figure lessicali una volta oltre le Alpi! :)

“FALSI AMICI” del FRANCESE

Affolé – se siete in metropolitana e c’è molta gente, non dovete usare la parola affolé per descrivere questa situazione scomoda. Affolé significa infatti “impazzito”, “diventato folle”!

Alcoolique/Alcoolisé – fate molta attenzione con questi due termini ingannevoli: il primo è il corrispondente del nostro “alcolizzato”, il secondo del nostro “alcoolico”… una vera trappola!

Boudin – non ordinatelo per dessert o vi verrà servito un bel piatto gustoso di… sanguinaccio! Se volete un budino, meglio chiedere un flan!

Confetti – i “confetti” francesi non si mangiano, bensì si lanciano per strada! Non stupitevi, questa parola in francese significa infatti “coriandoli”! Per assaggiare dei veri confetti potete chiedere dei dragées.

Estrade – non si tratta della nostra “strada”, ma di ciò che noi chiamiamo “podio”.

Fermer – per quanto simile al verbo italiano “fermare”, in Francia significa “chiudere”.

Firme – non è la nostra “firma”, ma una “ditta”, un’azienda. Per dire “firma” useremmo il termine “signature”, come in inglese.

Limon – se siete al ristorante e chiedete del limon per la vostra bibita o le vostre ostriche, non stupitevi se il cameriere vi guarderà in modo strano! Stareste infatti chiedendo del fango… per l’agrume giallo chiedete del citron!

Mare – una bella gita al mare può essere un’occasione meno pittoresca di quel che sembra, in Francia. La parola “mare” infatti significa “stagno”. Se volete andare in spiaggia si parla di “mer”.

Sale – significa “sporco”, se la zuppa è insipida vi serve del “sel”!

Souris – non è un’espressione felice sul volto di qualcuno, ma un piccolo roditore che a molti sta poco simpatico: il topo! Ma vuole anche dire “mozzicone” di sigaretta e ovviamente si tratta della seconda persona singolare del verbo “sourire”: “sorridi”!

Tante – non è un aggettivo ma un sostantivo, si tratta infatti del termine francese per “zia”.

Verdure – ci si intende “il verde” inteso come vegetazione, nel reparto ortofrutta troviamo i “légumes”.

Luca Cattaneo

 

 

 

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Storie di italiani in Francia